dopo la tragedia di Viareggio
La tragedia di Viareggio: incidente industriale “a distanza”.
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UN GIORNO UNA NUBE CI SOFFOCHERA'
FAMIGLIA CRISTIANA
N. 7/1989
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LA STRAGE DI AUGUSTA CONTINUA IMPUNITA E NELL'INDIFFERENZA
Nella zona inquinata di Augusta il cancro miete silenziose vittime
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RICORDO AMARO (una poesia di Umberto Inzolia)
Ricordo amaro
di Umberto Inzolia
Ricordo ancora la sabbia dorata
alla foce del fiume incantato
quando gli anni eran pochi
e la vita era molta.
I remi facevan tutt'uno
con braccia d'acciaio
spingendo l’agili barche
ansiose anch'esse d'approdo.
Il silenzio profondo del luogo
per poco indulgeva ai canti d'amore
ma intatto restava l'ambiente
al passaggio di allegre brigate.
Che corse su quell'umida spiaggia!
Che giochi, che scoppi di risa!
Il mare guardava felice
di vederci felici
e con spruzzi spumosi
rideva con noi, giocava con noi.
Ora tutto è mutato:
una tossica coltre nel mare s'addensa
si che i pesci vi trovano morte.
Il catrame ha lordato la sabbia
dorata rendendola tetra.
Non più canti, non più giochi
non più scoppi di risa - Che squallore!
E lo chiaman progresso
quest'orribile mostro dell'era moderna!
(….. era l’anno 1980)
BAMBINI NATI MALFORMATI AD AUGUSTA
Preoccupazioni. nella cittadina industriale del siracusano
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AUGUSTA: CONCEPITI E INCOMPIUTI (TRASMISSIONE RADIO RAI)
AUGUSTA: CONCEPITI E INCOMPIUTI
(TRASMISSIONE RADIO RAI) SULLA TRAGEDIA DEI BAMBINI MALFORMATI
(TESTO SBOBINATO TRATTO DAL GIORNALE DI AUGUSTA)
RACCOLTA DI ARTICOLI DEGLI ANNI 1976-80
AUGUSTA UNA STRAGE CHE PARTE DA LONTANO
Ambiente e salute
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prossimi post
ecco alcuni articoli di stampa in cui la tragedia di Augusta viene annunciata
1979
15 SET 1979 Sciopero generale contro l'inquinamento
18 SET 1979 Il pretore di Augusta sta per decidere la chiusura delle raffinerie
20 SET 1979 La strage dei pesci continua
04 OTT 1979 Contro l'inquinamento nessuno ha fatto (qualcosa)
1980
26 SET 1980 Denunciati casi di bambini nati malformati
1980 Il dramma ecologico di Augusta
OTT 1980 Costiera degli incubi 80
1981
22 FEB 1981 Ad Augusta tante inchieste ancora senza esito
03 MAR 1981 Normale ad Augusta il numero
DEMOCRAZIA IN PERICOLO
Oggetto:
E' passato l'emendamento D'Alia.
LEGGETE E FATE GIRARE, E' IMPORTANTE PER TUTTI
L'attacco finale alla democrazia è iniziato!
Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet permetterla sotto controllo.
Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D' Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero.
Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.
La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile. E' ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la democrazia!!!


